TAURIANOVA, APPROFONDIMENTI SU DOGSO E SPA CON CHRISTIAN BELLÈ DEL SETTORE TECNICO

di Giuseppe Pelle

La pandemia non ci vuole abbandonare, anzi lascia segni tangibili nelle famiglie italiane e in quella… arbitrale. Gli incontri consueti sono un raro ricordo, ma questo “sogno infausto” speriamo sia destinato a terminare grazie alla campagna di vaccinazione. Nonostante tutto, quest’anno qualcosa di buono ce l’ha lasciato: ci ha messo nelle condizioni di poter operare e usare, da “remoto”, strumenti tecnologici.

Proprio in modalità online lo scorso 7 maggio gli arbitri taurianovesi hanno ospitato Christian Bellè, della Sezione di Reggio Calabria, Componente del Modulo “Progetto UEFA Talent e Mentor” del Settore Tecnico dell’AIA. Sicuramente molti giovani arbitri non avranno visto il film di Luigi Comencini “Un ragazzo di Calabria”. Non è retorica o romanticismo spicciolo, ma Christian è stato come quel ragazzino, Mimi del film, il cui primario obiettivo era la corsa, il duro allenamento per poi partecipare ai famosi Giochi della Gioventù a Roma. Christian ha rappresentato la passione, l’amore e l’ardente brama di fare l’arbitro di calcio, caratteristiche che non sono mai venute meno. I suoi risultati sono tangibili e di esempio per le nuove leve.

Il Presidente sezionale Adriano Polifrone ha ringraziato il relatore per la sua presenza e per i risultati che sta ottenendo nel suo ruolo prestigioso.

In apertura è stato condiviso sui computer il video sulla carriera arbitrale di Christian, preparato dall’arbitro taurianovese Daniele Milone.

Quindi l’atteso intervento di Christian, che si è focalizzato sulla Regola 12, in particolare sul DOGSO, il negare l’evidente opportunità di segnare una rete, e sulla SPA, interrompere un attacco promettente. I video proposti nell’ambito della match analysis sono stati molto esaurienti. L’ospite è subito entrato in piena consonanza e intesa con tutti i presenti, grazie a una lezione leggera, pur se discussi casi con difficoltà notevoli per la scelta del provvedimento tecnico e nell’eventualità di quello disciplinare. I ragazzi e gli altri presenti sono intervenuti numerose volte chiedendogli spiegazioni ai quesiti posti e, dall’alto della sua esperienza, Christian ha dato sempre risposte chiare ed esaustive, anche grazie alle sue doti comunicative, ricevendo l’apprezzamento degli astanti nella platea virtuale. Dal canto suo il relatore ha ringraziato per l’ospitalità con una frase del Presidente dell’AIA, Alfredo Trentalange: “Siamo ambasciatori di pace in terra”, spiegando che solo così si può evitare che chi si trova a terra, si alzi e si vendichi del fallo ricevuto.

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