Il ricordo di Cosimo Bellucci

Un grave lutto ha colpito la sezione di Rossano. Giovedì 26 novembre si è prematuramente spento all’età di 58 anni l’Arbitro Benemerito Cosimo Bellucci.

Nato a San Demetrio Corone il 9 Luglio 1962 era entrato a far parte della sezione nel Maggio del 1986 e dopo aver investito energia e passione nell’organizzazione sezionale, dove ha ricoperto per tanti anni il ruolo componente del direttivo sezionale, aveva meritatamente ottenuto la benemerenza nel 2016.

Quando una persona che abbiamo amato se ne va via per sempre, è difficile imparare a vivere con quel vuoto profondo che si spalanca all’improvviso. E non basta semplicemente voltare pagina, non basta ripetersi che la vita continua e che non serve a nulla piangere, non basta imporsi di non pensarci: quel vuoto sarà sempre lì, come una ferita profonda che, lentamente cercheremo di cicatrizzare.

Caro Cosimo, te ne sei andato senza averci dato il tempo di poterti salutare, senza averci dato il tempo di prepararci ad un distacco che lacera e ferisce di dolore l’anima di un’intera Sezione per la quale, nel corso di trentaquattro anni di appartenenza, tanto ti sei prodigato. Questo accade sempre quando si perde un collega ma soprattutto un amico come te.

Nel corso degli anni ci hai onorato, rallegrato ed arricchito con la tua amicizia e siamo certi che sia stato così per tutte le persone che hanno avuto come noi questo grande privilegio. La tua è stata un’amicizia fatta di entusiasmo generoso, di grande e disinteressata disponibilità, di appassionata condivisione, di serietà e soprattutto di un affetto schietto, del quale abbiamo potuto beneficiare tutti noi associati e che custodiremo gelosamente nell’album dei ricordi più belli. Lo faremo tutti senza retorica, senza bandierine di effimera durata e con l’allegria e la gioia che quei ricordi racconteranno, perché non ci sarà un raduno, una cena di Natale o di fine stagione durante i quali non penseremo a te caro Cosimo, alla tua allegria, alla tua sincerità ed alla tua coinvolgente voglia di stare insieme. Avremmo voluto essere tutti presenti per un ultimo saluto ma purtroppo non è stato possibile, tuttavia siamo certi che dall’alto avrai sentito il nostro affetto nei tuoi confronti.

Lo sgomento per la tua dipartita coinvolge intere generazioni di arbitri, da quelli più “anziani” che hanno vissuto con te un numero incalcolabile di bei momenti, a quelli che oggi assaporano per la prima volta il fascino della divisa e magari, senza averti conosciuto si riconosce ed identifica in quelle tre lettere che sono molto di più di un semplice acronimo. La famiglia dell’AIA, una famiglia nella quale sei entrato a far parte nel 1986 e che hai continuato ad amare e supportare incondizionatamente nel cambiamento generazionale,  indipendentemente dal ruolo ricoperto e che ti ha visto raggiungere l’ambizioso traguardo della CAN C come primo osservatore a rappresentarci nel calcio professionistico.

Ora sentiamo un grande vuoto attorno a noi, accompagnato da un immenso dolore. La perdita di una persona cara è sempre un pezzo della nostra esistenza che viene a mancare, ma ciò che ci conforta è tutto il bene che ci hai lasciato. Ci mancherai Cosimo ma la gioia che hai portato nella nostra vita e nella nostra associazione riscalderà i nostri cuori di amore e ci inebrierà i ricordi di felicità, immaginandoti sempre lì, nella nostra sala riunioni seduto in prima fila, perché siamo certi che da lassù continuerai a seguire e ad incitare i nostri ragazzi per i quali ha dedicato un’intera esistenza. 

Print Friendly