albanese_paola

Vito Albanese del Settore Tecnico in visita a Paola

La prima riunione tecnica obbligatoria della stagione sportiva per la Sezione di Paola, dello scorso 2 ottobre, è stata tenuta da un ospite proveniente dalla vicina Puglia, Vito Albanese, dell’Area formazione e perfezionamento del Settore Tecnico dell’AIA. Albanese, della Sezione di Bari, nel corso della lezione ha approfondito una parte della Regola 12 del regolamento del calcio, “Falli e scorrettezze”, coinvolgendo i giovani presenti in sala in un costruttivo confronto.
Nelle battute iniziali dell’incontro, il Presidente sezionale Franco Longo ha fatto gli onori di casa presentando l’ospite, giunto a Paola in compagnia del responsabile del progetto Talent & Mentor della Puglia, Giuseppe Palmisano.
Nel preambolo della riunione Albanese ha inteso ribadire che sotto il segno dell’uniformità decisionale predicata dai vertici dell’AIA, le situazioni contenute nei filmati a scopo didattico del Settore Tecnico non danno spazio a libere interpretazioni perché hanno trovato il consenso della UEFA e dei responsabili di tutte le Commissioni arbitrali nazionali. Con l’ausilio dei video l’ospite ha così iniziato la lezione, soffermandosi sulla distinzione dei falli in base alla gravità, negligente, imprudente o commesso con vigoria sproporzionata, indicando il relativo provvedimento disciplinare da adottare, ricordando che per il fallo compiuto con la sola negligenza l’arbitro non deve esibire alcun cartellino.
Proseguendo nella lezione il componente del Settore Tecnico ha illustrato alcune tipologie di fallo, focalizzando l’attenzione sulle trattenute e sui falli di mano. Trattando le prime ha elargito anche qualche validissimo consiglio pratico: “In caso di mischie in area prima della battuta di un calcio piazzato, in cui i calciatori si trattengono vistosamente, redarguite con autorevolezza quest’ultimi prima che il pallone sia in gioco”.
Significative, in chiusura, queste sue frasi rivolte ai più giovani, valicanti il tecnico e proiettate in ambito motivazionale: “L’arbitraggio, pur essendo una bella disciplina sportiva, non si può praticare trascurando lo studio e la famiglia. Coniugare l’arbitraggio con lo studio e la famiglia è invece fondamentale per essere felice. E un arbitro appagato nelle cose che contano di più nella vita è sulla buona strada per togliersi grandi soddisfazioni se continuerà ad applicarsi con passione”.
A seguire breve e coinciso è stato il saluto del Mentor della Puglia, Giuseppe Palmisano, che dopo aver risaltato le riconosciute capacità atletiche e tecniche degli arbitri paolani si è complimentato con quest’ultimi per il loro l’affiatamento, percepito anche a pelle: “In Sezione condividete con molta passione quest’attività. Ritengo che proprio la forza del gruppo vi stia consentendo di avere una folta rappresentanza di arbitri negli organici delle commissioni nazionali”.

Paolo Vilardi

fonte www.aia-figc.it

Print Friendly