nicchi

Verifica tecnica con Nicchi, Milardi e Squillace

Nel corso dell’incontro si è dibattuto sulle anomalie tecniche riscontrate nella prima parte dei campionati. Gli ospiti d’eccezione, che hanno reso la riunione molto interessante, hanno impartito le opportune direttive affinché direttori di gara e assistenti affrontino il resto della stagione sportiva nel migliore dei modi, sbagliando il meno possibile. Ovvero entrando in campo preparati sotto tutti gli aspetti e principalmente concentrati per affrontare qualsiasi situazione che potrebbe influire negativamente sulla prestazione.
Il Comitato regionale arbitrali della Calabria, presieduto da Stefano Archinà, ha organizzato per lo scorso 21 ottobre una verifica tecnica, chiamando a raduno gli arbitri che operano nelle massime categorie regionali. Per la presenza degli ospiti del calibro del presidente dell’AIA Marcello Nicchi, del vicepresidente area sud del settore tecnico Francesco Milardi e del vicecommissario della Can D Francesco Squillace, sono stati altresì invitati a partecipare gli arbitri della Calabria alle dipendenze delle commissioni designatrici nazionali. Hanno portato i loro saluti, tra gli altri, il vicecommissario della Can 5 Franco Falvo e l’ex componente del comitato nazionale dell’AIA Pippo Capellupo.
L’appuntamento è stato presso l’accogliente quanto ampia sala congressi della sede del Cra Calabria, a Catanzaro, nella struttura dove ubicato anche il Comitato regionale della Lega nazionale dilettanti.
Ad aprire i lavori è stato il presidente del Cra ospitante, Stefano Archinà, che si è soffermato sullo spostamento da adottare in campo e ha pungolato i propri arbitri a mantenere alta per tutti i 90 minuti la concentrazione: “E’ indispensabile, altrimenti si rischia di non intervenire in maniera idonea tecnicamente e con i provvedimenti disciplinari”.
Milardi e Squillace hanno poi sciorinato varie argomentazioni, con il supporto di filmati, sempre a seguito delle maggiori criticità riscontrate in questa prima parte dei campionati. Anch’essi hanno focalizzato l’attenzione sulla concentrazione da mantenere in campo, anche per recepire e quindi sopprimere sul nascere eventuali comportamenti subdoli di calciatori più esperti.
Il microfono è poi passato a Marcello Nicchi, che ha manifestato soddisfazione per il livello tecnico finora raggiunto: “Oggi non dobbiamo più preoccuparci della preparazione dei nostri arbitri”. Sempre il presidente nazionale ha proseguito l’intervento sottolineando il valore associativo dell’Aia, terminando con un ringraziamento ai presidenti di sezione: “Sono figure molto importanti, paragonabili anche a padri di famiglia”.
Mentre in sala affluivano altri dirigenti arbitrali e della Lnd, come il membro del comitato nazionale dell’Aia Rosario D’Anna, il vicepresidente Lnd Antonio Cosentino e il presidente regionale Lnd Saverio Mirarchi, i presenti si preparavano a partecipare, sempre nella sede del Cra, al secondo appuntamento della giornata: “Educare, conoscere, crescere”, durante la quale è stato assegnato il premio “Allenatore dell’anno”, indirizzato al “mister” che in Calabria si è maggiormente contraddistinto in ambito tecnico e comportamentale, secondo una graduatoria redatta al 50 percento con il contributo della componente arbitrale. L’articolo su questa lodevole iniziativa sarà pubblicato sull’ultimo numero del 2013 della Rivista “L’Arbitro”.

Fonte
Paolo Vilardi
www.aia-figc.it

Print Friendly