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RTO a Vibo con il Presidente CRA Franco Longo

In occasione della RTO di venerdì 22 febbraio è stato ospite della Sezione di Vibo Valentia il Presidente CRA Franco Longo.

Dopo un breve saluto da parte del Presidente di Sezione Francesco Barbuto, il Presidente Longo ha voluto sottolineare alla platea dei giovani arbitri come, oggi più che ieri, gli arbitri devono essere dei professionisti ad iniziare sin dai primi gradini della carriera. Gli arbitri moderni devono iniziare a preparare la gara sin dall’arrivo della designazione, studiando le squadre, iniziando a capire sin da subito che tipo di gara andranno a dirigere ed allenarsi costantemente, perché l’allenamento è il pane quotidiano dell’ottimo atleta, la preparazione atletica è ormai  la base imprescindibile senza la quale nessun arbitro può sentirsi capace di scendere in campo. Ha mostrato, a tal proposito, come a livello regionale ormai gli arbitri di vertice siano costantemente monitorati durante tutta la settimana attraverso i GPS che hanno in dotazione e che devono utilizzare durante i loro allenamenti e le loro gare. Secondo elemento essenziale per poter puntare in alto è lo studio approfondito del regolamento e della casistica, e ciò non può prescindere da una assidua frequenza della Sezione, partecipando attivamente alle RTO e confrontandosi con i colleghi di maggior esperienza, quelli che possono dare i giusti consigli per poter migliorare. Questi due elementi devono poi essere messi in campo da un arbitro forte, ed un arbitro forte è colui che scendendo in campo a dirigere una gara riesce a sbagliare il meno possibile, perché sbagliare è normale, ma un vero arbitro non si fa intimidire dall’errore, sa metterlo da parte e ripartire senza farsi condizionare.

Il Presidente ha poi sottolineato che il mondo AIA è un mondo meritocratico, dove solo chi dà il meglio di sé e si impegna costantemente per migliorare può puntare in alto, chi invece non cerca di migliorarsi e spera di andar avanti senza impegno ha già segnato il suo destino.

Sottolinea ancora Franco Longo, che gli osservatori arbitrali rivestono un ruolo fondamentale per i giovani associati, perché sono quelli che la domenica vanno a valutare le prestazioni degli arbitri dandogli consigli utili per la loro crescita. L’osservatore arbitrale valuta quella singola prestazione, non determina le sorti dell’arbitro, dà consigli affinché l’arbitro comprenda cosa ha sbagliato e lo indirizza a capire come fare e non sbagliare nuovamente, questo è il vero compito dell’osservatore arbitrale.

Dopo la riunione il Presidente assieme ai componenti CRA Domenico Maio e Giuseppe Mandaradoni,  associati della Sezione,  il componente del Settore Tecnico Mimmo Archinà e numerosi colleghi si sono intrattenuti per una cena in un locale della zona.

Antonio Paglianiti

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