Raduno_OA

Raduno Osservatori, l’innovazione dei gruppi

Coraggio, siamo osservatori! E’ stato questo lo slogan che ha fatto da filo conduttore sia nella fase della preparazione sia durante il raduno di metà campionato degli osservatori arbitrali (OA) a disposizione del Comitato Regionale Arbitri (CRA) della Calabria, svoltosi in un noto hotel di Lamezia Terme lo scoro 15 febbraio.
Un invito ad essere protagonisti, a rendere fruibili le conoscenze e gli approfondimenti accumulati negli anni, soprattutto ai colleghi più giovani, ad avere maggiore coraggio nel proporsi nella vita associativa. In questa direzione agli OA è stato proposto prima del raduno di approfondire in gruppo, in incontri preparatori da effettuare presso le proprie sezioni, uno degli aspetti più importanti della relazione, in maniera da proporre al raduno delle riflessioni sulle difficoltà che si incontrano nello svolgimento della difficile funzione di osservatore arbitrale.
Dopo l’apertura del raduno da parte del vicepresidente Valerio Caroleo, Mimmo Archinà, coordinatore dell’attività degli OA, ha introdotto i lavori della giornata.
Il presidente Eugenio Viterbo della sezione di Lamezia, come “padrone di casa”, ha dato il benvenuto ai presenti. L’intervento di Francesco Milardi, vicepresidente area sud del Settore Tecnico arbitrale, si è basato sulla presentazione di alcuni filmati che hanno subito animato la discussione.
A somministrare i test regolamentari è stato Antonino Zampaglione, del Settore Tecnico. Poi gli interventi “più attesi” in rappresentanza dei gruppi: Domenico Brugnano (Locri), Giuseppe Caricato (Rossano), Claudio Carravetta (Cosenza), Beniamino Carone (Reggio Calabria), Antonio Poleo (Crotone) e Alessandro Lacquaniti (Vibo Valentia).
Questa parte, coordinata da Nunzio Conforti, ha dimostrato che gli OA sono capaci di qualificati interventi, arricchendo la giornata con riflessioni e spunti tecnici. Nel pomeriggio, con il coordinamento degli organi tecnici regionali Francesco Filomia, Enrico Caruso, Giuseppe D’Amelio, Francesco Laface e Giuseppe Mandaradoni, è stata fatta un’approfondita analisi. Sono stati utilizzati a fini didattici filmati di gare dei campionati calabresi di Eccellenza e Promozione, confrontando gli episodi con le relazioni degli OA che avevano “visionato” le terne di quelle partite.
La conclusione dei lavori è stata fatta dal presidente CRA Stefano Archinà, che ha sottolineato il ruolo delicato che ciascuno dei presenti svolge nella formazione degli arbitri. “E’ necessario farlo – ha detto – in maniera libera, matura e qualificata. Niente deve essere lasciato all’improvvisazione, il confronto deve essere continuo. Ecco perché la formazione dei formatori rimane uno degli obiettivi principali del CRA Calabria”.

Fonte www.aia-figc.it

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