raduno

Raduno metà campionato di Eccellenza e Promozione

Arbitri e assistenti di Eccellenza e Promozione sono stati convocati dal Comitato Regionale Arbitri della Calabria gli scorsi 29 e 30 novembre per il raduno di metà campionato, tenutosi presso una struttura alberghiera di Lamezia Terme. Nel corso dei lavori, oltre alla verifica tecnica e alle disposizioni in base alle prime risultanze di stagione, si è dato molto risalto all’aspetto comportamentale, alla luce di recenti e deprecabili episodi di violenza che hanno visto vittime arbitri dell’élite calabrese. Si è quindi data una buona rinfrescata alla Regola 5, soffermandosi sui poteri e doveri del direttore di gara in caso di aggressioni.
Il primo giorno sono stati convocati arbitri e assistenti di Promozione, l’indomani quelli della massima categoria regionale; una suddivisione che ha facilitato l’organizzazione logistica.
In apertura di lavori, secondo un quadro standard ripetuto il giorno dopo, il referente per la preparazione atletica, Paolo Perri, ha dibattuto sui micro cicli d’allenamento, consigliando tre sedute settimanali e proponendo la simulazione dello spostamento in campo in base a precise situazioni di gioco, focalizzando l’attenzione su cambio di passo, sprint, accelerazioni, ecc. Ha concluso asserendo che l’allenamento settimanale è utile per il mantenimento e un leggero incremento di condizione, precisando che i carichi elevati di lavori per raggiungere la forma smagliante vanno invece sviluppati durante la preparazione atletica estiva.
E’ stata poi la volta dell’organo tecnico Giuseppe D’Amelio, che ha presentato il sito del Cra Calabria e tutte le sue sezioni, che sarà online a breve.
Subito dopo l’esecuzione dei test sul regolamento, somministrati dall’organo tecnico Mimmo Archinà, i lavori sono quindi entrati nel vivo, poiché si è passati alla parte tecnica, con il supporto di filmati di spezzoni di gare dirette da arbitri presenti in sala.
Il designatore degli assistenti, Francesco Filomia, si è soffermato sul posizionamento e sulla collaborazione tra direttori di gara e giudici di linea, specificando che le segnalazioni con la bandierina, sui falli da gioco in particolare, devono essere chiare e soprattutto opportune, senza mai screditare l’operato dell’arbitro. Ha concluso rinfrescando la Regola 11, il Fuorigioco, quindi ricordando i contenuti della Circolare n. 1 e raccomandando il cosiddetto “guarda e aspetta” prima di giudicare una potenziale azione di off side.
Sempre Filomia, in concerto con il vicepresidente Cra Valerio Caroleo, ha disquisito sui filmati, in cui sono state esemplificate varie situazioni inerenti il comportamentale, il disciplinare e ovviamente il tecnico. Ed ecco che è stato raccomandato, tra le argomentazioni trattate, di fugare ogni dubbio sulla concessione dei calci di rigore, ovvero indicando prontamente il dischetto e riservandosi nei secondi successivi di adottare l’eventuale provvedimento disciplinare. Qualsiasi esitazione potrebbe dare adito ad inopportune contestazioni.
La lezioni tecnica è infine spaziata sul posizionamento e sulla sicurezza che deve contraddistinguere l’arbitro nel notificare i provvedimenti disciplinari: avere nella propria visuale l’azione e il suo potenziale sviluppo impartiscono credibilità, così come mostrare in maniera decisa un cartellino. Praticamente sono stati impartiti tutti quegli accorgimenti che faccino pensare ai pretendenti in campo che “oggi siamo in buone mani”.
Altrettanto incisivo, verso la conclusione dei lavori, l’intervento del presidente Cra Stefano Archinà, che come riferito in apertura ha posto l’accento sulla Regola 5 del regolamento del gioco del calcio, l’Arbitro. La raccomandazione principale, in base agli ennesimi e deplorevoli episodi di violenza delle scorse settimane, è stata quella di fronteggiare adeguatamente queste situazioni, quindi valutare accuratamente se ci sono le condizioni per proseguire la gara in piena indipendenza di giudizio una volta subita un’aggressione.

Fonte www.aia-figc.it

Print Friendly