Raduno Interregionale

Raduno congiunto Arbitri di Eccellenza

Gli arbitri di Eccellenza di tre regioni hanno vissuto insieme una giornata memorabile e molto intensa, convocati dai rispettivi Comitati Regionali per un raduno congiunto, durante il quale sono state approfondite varie argomentazioni tecniche. L’incontro ha rappresentato un’occasione molto importante di confronto e di aggregazione, che ha migliorato l’uniformità di giudizio in campo ed affiatato ulteriormente i ragazzi nell’attività arbitrale.
Lo stage formativo, tenutosi lo scorso 27 novembre, ha interessato i direttori di gara d’élite di Calabria, Campania e Basilicata. La location è stata una struttura alberghiera di Scalea, nell’alto Tirreno cosentino, al confine con la Lucania. L’iniziativa, avallata dal presidente dell’AIA Marcello Nicchi e dal Comitato Nazionale dell’Associazione, è stata fortemente voluta dai tre presidenti CRA, Stefano Archinà (Calabria), Michele Di Ciommo (Basilicata) e Virginio Quartuccio (Campania), i quali, durante i lavori, hanno posto in risalto le peculiarità di questi incontri formativi, che al contempo permettono a tanti associati di ritrovarsi o di stringere nuove amicizie.
Il raduno, proseguendo con ordine, è iniziato subito dopo l’arrivo nella struttura ricettiva ospitante, quando il drappello di arbitri si trasferiva nello stadio comunale di Scalea per una seduta di allenamento e una lezione di tattica sul terreno di gioco. Al ritorno in hotel, dopo il pranzo, i lavori sono entrati nel vivo.
I protagonisti della riunione tecnica sono stati gli arbitri delle tre regioni, che insieme ai dirigenti dei tre Comitati Regionali si sono confrontati sulle varie argomentazioni, analizzando e commentando situazioni di gioco riprodotte da filmati a scopo didattico.
Nel suo intervento Di Ciommo, il Presidente del CRA Basilicata, ha trattato, tra i vari temi, alcuni casi della Regola 12, “Falli e scorrettezze”, e dispensato consigli affinché il direttore di gara si renda “credibile” nei confronti dei contendenti in campo. «Per le giovani leve – ha commentato Di Ciommo – questi momenti di condivisione con altre regioni sono importanti per l’uniformità delle decisioni, che rende credibile l’arbitro. Chi opera in Eccellenza si deve sentire “nazionale” a tutti gli effetti e prepararsi come tale, perché dirige le stesse gare di competenza degli arbitri della CAI».
Tra le argomentazioni trattate da Virginio Quartuccio, il CRA Campania, ci sono i falli di mano, l’intesa tra arbitro e assistenti e la preparazione alla gara, che deve avvenire nei minimi dettagli già appena si riceve la designazione. «I raduni congiunti – ha dichiarato Quartuccio – sono dei momenti molto importanti di formazione e di crescita. Questi ragazzi oggi operano in ambito regionale, ma è molto importante che inizino già da adesso ad assumere la mentalità da “nazionali”; per chi arbitra in Eccellenza la CAI è difatti a un passo».
L’ultimo intervento è stato del CRA Calabria, Stefano Archinà, che ha posto l’accento sull’importanza della concentrazione, da mantenere costante in campo per tutti i 90 minuti, e sulla preparazione atletica, nonché sul determinante ruolo delle sezioni nella formazione dei giovani arbitri. «Con questo raduno – ha commentato – continuiamo nella tradizione calabrese di organizzare numerosi incontri e verifiche tecniche nel corso della stagione sportiva. Quando gli stage abbracciano altri Comitati Regionali allora c’è il confronto tra più realtà arbitrali, che non può che giovare ai nostri ragazzi. Il raduno con i CRA di Basilicata e Campania ha altresì rappresentato un importante momento di aggregazione»”.

Paolo Vilardi

Fonte www.aia-figc.it

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