IMG_0102

La cura dei dettagli fa grandi gli arbitri

La nuova sala multimediale del CRA è stata sede della prima verifica tecnica per gli arbitri calabresi di eccellenza e promozione.

Il presidente Stefano Archinà, pur dichiarando soddisfazione per i risultati ottenuti nella prima fase dei massimi campionati regionali, ha impostato il suo intervento analizzando gli aspetti tecnici che l’hanno caratterizzata, scendendo in alcuni dettagli che alcuni sottovalutano ma la cui cura, invece, determina la differenza nella prestazione facendo “grandi gli arbitri”. Attenzione è stata riservata alla ottimizzazione della complessiva capacità di comunicare; la comunicazione verbale, in particolare, deve essere essenziale ed efficace all’interno di rapporti sempre signorili e di reciproco rispetto da mantenere con tutti gli addetti ai lavori. Nulla deve essere tralasciato anche nei rapporti associativi. All’analisi hanno fornito il loro contributo gli interventi dei componenti e di moltissimi dei fischietti presenti.

 La peculiarità del rapporto di gara e gli aspetti ad esso legati sono stati gli argomenti della comunicazione fatta da Pietro Agapito, rappresentante A.I.A. presso il giudice sportivo.

Ai lavori ha partecipato il Vice Presidente del Settore Tecnico Francesco Milardi che ha attirato l’attenzione dei giovani con un breve ma intenso intervento.

Christian Bellè nella qualità di Mentor ha presentato i suoi talent comunicando l’imminente presenza dei suoi ragazzi a Coverciano, nella annuale riunione di tutti coloro che fanno parte del progetto della FIFA  “ Mentor e Talent” per la stagione 2014/2015.

Per una piacevole coincidenza, hanno salutato i presenti tutti gli AE calabresi in organico nella C.A.I. (nella struttura federale hanno sostenuto il test atletico).

Dopo la conclusione dei lavori, il comitato regionale si è riunito per effettuare una messa a punto dell’attività da svolgere nelle settimane successive, con particolare attenzione alle verifiche da effettuare presso le sezioni.

Alla fine si è consumata una “frugale” cena, con la condivisione di diverse “specialità” messe a disposizione dai  componenti.

di Mimmo Archinà

Print Friendly