Confronto_CZ

Incontro arbitri, dirigenti, allenatori, capitani

L’apertura di un tavolo dove discutere le varie problematiche, che si riunisca con costanza nel corso della stagione sportiva. E’ la proposta emersa durante l’incontro tra arbitri, dirigenti, tecnici e capitani, dei campionati di Eccellenza e Promozione, tenutosi lo scorso 17 febbraio presso la sala congressi della sede del Comitato regionale della Lega Nazionale Dilettanti, a Catanzaro.
I rappresentanti delle varie componenti del calcio hanno detto la loro sull’importanza di questo tipo di incontri, manifestando massima apertura al confronto, anche perché la riunione è stata alquanto proficua ed è servita a stemperare eccessi di tensione che può produrre l’agonismo sportivo nel corso di campionati combattuti e molto sentiti da una miriade di appassionati.
A lanciare l’idea del confronto, poi condivisa dalle altre componenti, è stato il presidente regionale della Lega Nazionale Dilettanti, Saverio Mirarchi, che al contempo ha invitato in particolar modo dirigenti e allenatori di società ad astenersi a rilasciare dichiarazioni a caldo non opportune ai mass media, che potrebbero essere spinte solo dalla foga dopo che la propria squadra ha subito un’eventuale sconfitta.
I direttori di gara che militano nei massimi campionati regionali si sono presentati al gran completo all’appuntamento. Il presidente del Comitato Regionale Arbitri, Stefano Archinà, è stato determinato e deciso nel suo intervento: “Noi siamo aperti al dialogo”. La condizione è che ciò avvenga nelle sedi opportune, affinché il confronto sia fattivo e faccia davvero “bene” al movimento calcistico dilettantistico della Calabria.
Alcuni dirigenti societari, nel prosieguo dell’incontro, hanno infatti rilevato “un’eccessiva chiusura” dei direttori di gara nel corso della gara e del post gara, che li farebbe apparire “indisponenti” nell’offrire chiarimenti di qualsiasi genere, stigmatizzando al contempo, nell’autoanalisi, che contestazioni fuori dalle righe non meritano effettivamente risposte.
Questa la replica di Archinà: “I nostri arbitri, che certamente si impegnano al massimo per sbagliare sempre di meno, non sono chiusi al dialogo, ma per loro diventa difficile confrontarsi durante la gara e nel post gara, anche perché qualsiasi parola potrebbe essere fraintesa, soprattutto in un clima di alta tensione agonistica. E’ giusto invece che il dialogo, che ovviamente non può essere improntato su singoli episodi, avvenga nelle sedi opportune, come in questa riunione”.
Al termine dell’incontro, durante il quale diversi sono stati gli interventi che si sono susseguiti, le varie componenti hanno manifestato disponibilità ad intraprendere un percorso costruttivo. Ripetere iniziative come questa dello scorso 17 febbraio potrebbe far molto bene al calcio dilettantistico calabrese.

Fonte www.aia-figc.it

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