Comitato

Il Raduno precampionato di Eccellenza e Promozione

“Sono contento di guidare questa squadra eccezionale, che ha sempre lavorato nel vostro esclusivo interesse”. Sono le parole del presidente del Comitato regionale della Calabria, Stefano Archinà, profferite in apertura di raduno precampionato agli arbitri di Eccellenza e Promozione, dopo la proiezione di un video in cui, con l’assemblaggio di foto e riprese, sono stati ripercorsi i momenti salienti degli ultimi quattro anni da presidente CRA di Archinà.
Il filmato è stato realizzato da Franco Laface, alla luce del premio nazionale presidenza AIA che lo stesso Archinà ha ricevuto nelle scorse settimane come “Dirigente arbitrale particolarmente distintosi nel corso della stagione sportiva 2012/2013”. Il premiato, dinanzi ai convocati, non ha nascosto commozione per la gradita sorpresa ricevuta. Una lieta parentesi prima che i lavori dello stage, svoltosi in una struttura turistica di Siderno gli scorsi 6 e 7 settembre, entrassero nel clou.
Gli ospiti principali del raduno sono stati il membro del Comitato nazionale dell’AIA, Umberto Carbonari, insieme a Maurizio Pozzoli, Gabriele Sanlorenzo e Giorgio Vitale, tutti del Settore Tecnico, che tra le varie argomentazioni e la somministrazione ai convocati dei test tecnici interrativi hanno relazionato sulla Circolare n. 1, soffermandosi molto sulle innovazioni che l’IFAB ha apportato alla Regola 11, il fuorigioco.
Vitale ha altresì posto l’accento sull’intesa tra arbitri e assistenti, che si sta omogeneizzando in tutta Italia, per poi spaziare sul posizionamento in campo nei vari frangenti: “C’è bisogno di arbitri che siano al posto giusto al momento giusto, quindi che siano anche conoscitori di tattiche di gioco”.
Nell’immediatezza si è passati a relazionare sulle modalità di compilazione del referto arbitrale, su cui il presidente Stefano Archinà ha fatto un inciso: “E’ lo strumento con cui comunichiamo cosa è successo in campo durante una determinata gara, che quindi caratterizza il nostro rapporto con il Gudice sportivo e la Lega Nazionale Dilettanti”. Sempre sulla compilazione del rapporto di gara si è soffermato nei particolari Pietro Agapito, rappresentante dell’AIA presso il Giudice sportivo, che ai presenti ha raccomandato: “E’ fondamentale che il referto si compili con precisione e serenità d’animo”.
A ruota la parola è passata a Umberto Carbonari, che ha risalto l’importanza della preparazione atletica, alla pari di quella tecnica: “L’allenamento è indispensabile, così come è indispensabile presentarsi al raduno con un’ottima conoscenza del regolamento del gioco del calcio”.
Dopo cena sono stati visionati alcuni filmati sul gioco violento, sulle simulazioni e sul posizionamento dell’arbitro sui calci piazzati, con il componente CRA Valerio Caroleo che si imbattuto in un costruttivo confronto con gli arbitri e gli assistenti convocati.
L’indomani mattina, mentre al raduno giungevano anche gli osservatori arbitrali alle dipendenze dell’organo tecnico regionale, il primo ad intervenire in aula è stato Maurizio Pozzoli del Settore Tecnico, che ha illustrato con il supporto di slide i nuovi criteri di valutazione da parte degli osservatori, con voti che vanno dall’8,20 all’8,70 e legati alla futuribilità del direttore di gara.
E’ seguito l’intervento di Ercole Vescio sulle prerogative che deve avere un arbitro per ambire in alto, con il libro del regolamento che deve essere il suo vangelo.
A ruota la parola è passata a Paolo Perri, referente della preparazione atletica, che ha dibattuto sugli aspetti tecnico – scientifici che devono caratterizzare l’arbitro in quanto atleta, spaziando dallo stile di corsa alla gestione degli infortuni, ponendo l’accento sull’importanza di svolgere l’attività fisico – atletica in maniera corretta dal punto di vista alimentare ed estetico al fine di rendere massimale la prestazione agonistica sul terreno di gioco.
A seguire ancora il designatore degli assistenti arbitrali, Francesco Filomia, è intervenuto sul comportamento che devono assumere in campo i collaboratori del direttore di gara: “Bisogna mantenere costante il contatto visivo con l’arbitro; ciò aiuta a tenere alta la concentrazione. Facciamo attenzione alla gestualità, evitando gesti inutili, e manteniamo una postura composta, che dà l’impressione di tranquillità e serenità”.
La rappresentanza del Settore Tecnico ha quindi ripreso la parola, dibattendo in maniera dettagliata sulle innovazioni apportate al Fuorigioco, per il quale l’IFAB tende a ridurre lo spazio di interpretazione arbitrale per rendere il più possibile oggettive le varie situazioni che dovessero presentarsi in campo. “Contendere il pallone all’avversario” e “trarre vantaggio da una posizione di fuorigioco” sono stati argomenti cardine della lezione tecnica.
In tarda mattinata hanno portato i loro saluti alla squadra del CRA e agli arbitri di Eccellenza e Promozione il vicepresidente della Lega Nazionale Dilettanti, Nino Cosentino; il delegato del Settore Giovanile e Scolastico regionale, Pietro Loguzzo; il vicepresidente vicario della LND Calabria, Domenico Luppino; il presidente regionale degli allenatori, Raffaele Pilato.
Ha concluso l’intensa due giorni la Consulta regionale, durante la quale Umberto Carbonari ha riconosciuto al presidente Archinà il lavoro svolto negli ultimi quattro anni, puntualizzando che il premio della Presidenza è stato meritatissimo. Le ultime due finali di Coppa Italia dilettanti dirette dagli arbitri calabresi Valentina Garoffolo e Mario Vigile ne sono la fattiva testimonianza.
A dare risalto al premio conquistato da Archinà sono stati anche i presidenti delle 11 sezioni calabresi, che per mano di Valentino Delfino di Soverato hanno omaggiato il presidente CRA di una targa ricordo.

Fonte: www.aia-figc.it

Print Friendly