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Gli arbitri di Eccellenza incontrano Trentalange

Prosegue la serie di incontri tecnici formativi organizzati dal Comitato Regionale Arbitri della Calabria. Nell’ultima riunione, tenutasi lo scorso 9 maggio a Catanzaro presso la sede del CRA, gli arbitri di Eccellenza e Promozione hanno accolto la massima rappresentanza del Settore Tecnico: il responsabile Alfredo Trentalange; i tre vice Guido Falca, Vincenzo Fiorenza e Francesco Milardi; il coordinatore Marcello Marcato. Altresì presenti il responsabile del Modulo Perfezionamento tecnico, Luca Gaggero, e il responsabile del Modulo Regolamento, Enzo Meli.
Prima dell’arrivo degli ospiti il Presidente CRA Stefano Archinà, insieme ai suoi componenti, ha intrattenuto i convocati presentando sinteticamente il bilancio della stagione sportiva che volge al termine, esprimendo particolare soddisfazione per gli arbitri di Eccellenza. Ha proseguito l’intervento ponendo in risalto le varie verifiche tecniche attuate nel corso dell’annata, che hanno dato un notevole contributo alla formazione dei singoli arbitri. In ultimo Archinà ha esortato i presenti a offrire il proprio contributo in Sezione, relazionando alle riunione tecniche, poiché per i direttori di gara alle prime armi i colleghi che operano nelle massime categorie regionali rappresentano veri e propri punti di riferimento nel loro percorso arbitrale.
Dopo il saluto del Presidente regionale della Lega Nazionale Dilettanti, Saverio Mirarchi, i lavori sono entrati nel vivo. Prima di addentrarsi nella parte tecnica il responsabile del Settore Tecnico, Alfredo Trentalange, ha inteso risaltare anche all’élite degli arbitri calabresi la valenza socio – culturale dell’arbitraggio, che contraddistingue gli associati soprattutto nella quotidianità. Focalizzando poi l’attenzione sull’aspetto tecnico ecco una delle frasi più significative proferite ai presenti: «I dettagli fanno la differenza».
Il Settore Tecnico ha quindi somministrato ai convocati i video test: dopo aver visionato per una manciata di secondi un’azione di gioco sospetta, l’esercizio consisteva nel segnare su apposito modulo, consegnato a tutti prima della prova, l’eventuale provvedimento tecnico e l’eventuale provvedimento disciplinare del caso.
È seguita la seconda e ultima fase del test, ovvero la visione delle stesse azioni di gioco con l’immediata esibizione in gruppo del cartellino giallo o rosso, ovviamente se si valutavano i singoli casi punibili disciplinarmente. Ne è nato un formativo confronto che ha fatto accrescere ulteriormente quella peculiarità che non può mancare agli arbitri moderni, l’uniformità di giudizio.
Gli incontri tecnici organizzati dal CRA Calabria proseguiranno anche nelle prossime settimane.

Fonte www.aia-figc.it

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