Franco Longo e Giuseppe D'Amelio

Francesco Longo è il nuovo Presidente del CRA Calabria

Il nuovo Comitato Nazionale dell’AIA, riunitosi lo scorso 8 ottobre a Perugia per la prima volta dopo l’assemblea generale del 24 settembre 2016, ha nominato il nuovo presidente del CRA Calabria. Si tratta di Francesco Longo della sezione di Paola (in primo piano nella foto), già vicepresidente CRA, che succede a Stefano Archinà, neo componente nazionale eletto nella macroregione Sud.
«Sulla scia della continuità – ha commentato a caldo Longo – sarà tra le nostre priorità valorizzare i giovani. Per la formazione è fondamentale che il CRA lavori in sintonia con le 11 sezioni della Calabria, che sono le nostre “sorgenti”. Occorre proseguire l’azione sinergica che il Comitato porta avanti già da diversi anni con i presidi arbitrali periferici e che in futuro bisognerà intensificare. Un CRA deve far maturare i ragazzi, valutare e selezionare, ma l’arbitro si costruisce nelle sezioni e al polo d’allenamento. Pertanto gli 11 presidenti sezionali – ha concluso il presidente CRA fresco di nomina – saranno pienamente coinvolti nell’attività di formazione».
Franco Longo, 57 anni, nei suoi trascorsi sui campi vanta 5 anni di serie C da arbitro e 8 da assistente in Serie A e B. Come dirigente, dopo un’esperienza da referente sezionale della preparazione atletica, è stato presidente della sezione di Paola ininterrottamente dal 1996/’97 e al 2015/2016 (è annoverato tra i presidenti più longevi d’Italia). E’ al CRA Calabria dal luglio del 2015, dove nella scorsa stagione è stato responsabile degli arbitri della Prima categoria.
Nella prima riunione del quadriennio olimpico dello scorso 8 ottobre il Comitato nazionale ha anche ratificato la nomina del vicepresidente del CRA Calabria. La scelta è caduta su Giuseppe D’Amelio (a sinistra nella foto), 37 anni, ex arbitro CAN D, referente regionale informatico per 10 anni e Componente regionale da 4.
La squadra del Comitato regionale è stata confermata in blocco nei ruoli di OTR, referenti e collaboratori.

Paolo Vilardi

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