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Fabrizio Pasqua visita la sezione di Vibo Valentia

Alla presenza del Presidente sezionale Ciccio Barbuto e del Segretario del CRA Calabria Pino Mandaradoni, lo scorso 8 aprile gli associati vibonesi hanno accolto l’arbitro di Serie B Fabrizio Pasqua, della Sezione di Tivoli. Di origini campane, Fabrizio, classe ’82, è associato dal 1998 e milita nella categoria cadetta dalla stagione sportiva 2012/2013, dopo aver diretto 42 gare in Prima divisione, 25 in Seconda e 34 in Serie D. Il suo esordio in Serie B avviene l’1 settembre 2012 con la gara Lanciano-Varese. La giovane promessa non si è fatto mancare nulla: infatti, ha diretto anche due gare nel massimo campionato nazionale, con esordio in Serie A giorno 11 maggio 2013 con la partita Catania-Pescara, terminata con il punteggio di 1-0.
Grande emozione negli occhi dei più giovani, soprattutto tra le dieci nuove leve, “battezzate” nel mese di febbraio 2015. Dopo i saluti di rito del Presidente Barbuto, è intervenuto il Vicepresidente sezionale Sergio Pititto, che ha ricordato di aver visionato Fabrizio Pasqua durante la gara di Prima divisione tra Paganese e Catanzaro nell’aprile 2012; lo stesso Pititto, ha definito Fabrizio un ragazzo di grande carattere, disinvoltura e predisposizione per l’arbitraggio, ma soprattutto ne ha esaltato la grande umiltà, ritenendolo dotato di carisma coinvolgente e grande personalità.
Fabrizio Pasqua, dopo aver ringraziato per l’ospitalità ricevuta, ha trascinato tutti i presenti in una coinvolgente riunione tecnica di oltre due ore, dove si è letteralmente messo a nudo, facendo vedere le immagini di alcune gare di Serie A e B da lui dirette, non risparmiandosi sugli errori commessi.
Fabrizio ha avuto parole di stima per tutti gli osservatori preposti a giudicare gli arbitri, dal momento che tale ruolo, oggi, è veramente difficilissimo; questi alcuni dei passaggi della lezione tecnica, fra un commento e l’altro dei video selezionati: «Sono molti gli errori che, dalla Serie B alla Terza Categoria si fanno in campo; salendo di categoria si dovrebbe sbagliare il meno possibile. Sul divano, con la moviola, per noi professionisti del regolamento, è difficile sbagliare, ma fortunatamente io, come molti di voi, la domenica sto sul campo, felice di esserci, quindi rischio di sbagliare. La prima cosa che un arbitro deve fare, se vuole migliorare e crescere, è rivedere molte immagini. Le immagini non sono fatte per bacchettare il collega, ma sono fatte per accrescere e migliorare la professionalità; più immagini si vedono più si tende alla perfezione!».
Come detto prima, Fabrizio ha fatto vedere alcune azioni delle sue gare, evidenziando, con un’umiltà spiazzante, gli errori che le hanno caratterizzate, a dimostrazione della sua caratura professionale. Tra le tante cose dette, una ha suscitato in maniera particolare l’interesse dei giovani, la coerenza sull’applicazione del regolamento; soprattutto sull’applicazione dei provvedimenti disciplinari, che devono servire ad abbassare i toni della gara e non a farli alzare. Fabrizio Pasqua si è confrontato con grande saggezza con tutti gli associati, dimostrando in maniera impeccabile che, le parole precedentemente riferite per presentare il personaggio erano certamente appropriate.
Alla fine della serata, gli associati si sono ritrovati a cena in un noto agriturismo della ridente Pizzo, perla del Mediterraneo, dove, accompagnati da canti popolari, hanno brindato al futuro del cadetto Fabrizio, in attesa che possa volare sulla vetta del calcio nazionale ed internazionale.

Fonte www.aia-figc.it

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