SAMSUNG CAMERA PICTURES

Fabrizio Pasqua in visita a Lamezia Terme

Eccezionalmente tenutasi di mercoledì, la riunione tecnica obbligatoria del 5 marzo ha avuto quale gradito ospite Fabrizio Pasqua della sezione di Tivoli, arbitro nell’organico della CAN B, la commissione nazionale che designa le gare della serie cadetta.
La scesa in Calabria di Fabrizio Pasqua – che già nella scorsa stagione alla sua prima annata nella squadra del commissario Domenico Messina ha esordito in Serie A in Catania-Pescara – è avvenuta grazie al progetto voluto dall’AIA che mira a trasferire l’esperienza di chi è ai massimi livelli verso la periferia.
La visita di Pasqua in realtà è iniziata già nel primo pomeriggio, quando assieme ad un nutrito gruppo di giovani arbitri lametini ha calcato il terreno del polo per una seduta di allenamento che, seppur sotto la pioggia, ha consentito a tutti di “sudare” accanto un collega che già da subito ha dimostrato la propria disponibilità.
Successivamente, in serata, presso i locali sezionali, l’arbitro tiburtino, davanti ad una folta platea di giovani e meno giovani, ha tenuto per circa due ore alta l’attenzione mettendo prima in risalto la cultura del sacrificio e imperniando la disquisizione sull’esperienza che si acquisisce sui campi, ma anche con il confronto: “Ognuno di noi deve considerare la propria esperienza come il sudore che a fine gara viene asciugato dalla fronte e riposto in un secchio; probabilmente solamente con il nostro sudore per riempire il secchio ci vorranno diversi anni, ma se assieme a noi il secchio viene riempito da tutti i colleghi, allora sarà sicuramente più veloce colmarlo”.
Molto interessanti anche i filmati visionati, in cui sono stati proposti spezzoni di gare dirette dallo stesso Pasqua nella serie cadetta, e che hanno trattato argomenti comuni a tutte le categorie, riuscendo anche a coinvolgere tantissimi giovani arbitri nel commento dei vari episodi: la valutazione dei falli tattici sullo stesso calciatore che impone l’assunzione di provvedimenti disciplinari indipendentemente dal risultato o dal minuto di gioco in cui avvengono; l’attenzione verso i “falli intimidatori” soprattutto quando si è nei primi minuti o secondi di gioco; la valutazione del fallo di mano anche alla luce delle innovazioni introdotte dalla Circolare numero 1 della scorsa stagione; la massima attenzione alle panchine che possono rivelarsi focolai di episodi negativi da superare solamente con l’assunzione dei giusti provvedimenti disciplinari.
Prima di spostarsi tutti in un locale della zona per il convivio, gli arbitri lametini hanno omaggiato di una targa Fabrizio Pasqua per la disponibilità, competenza e capacità di trasmettere la propria esperienza ai più giovani; quest’ultimo ha consegnato alla sezione di Lamezia Terme una propria divisa, con l’augurio che tra i ragazzi presenti qualcuno possa presto anch’egli avere una divisa con il proprio cognome impresso sulle spalle!

Fonte www.aia-figc.it

Print Friendly