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ARCHINÀ, IL PERCORSO DA CRA E L’ELEZIONE AL COMITATO NAZIONALE

Durante le sue otto stagioni consecutive da presidente del CRA Calabria, Stefano Archinà ha sempre avuto due priorità: formare gli arbitri riservando priorità all’aspetto comportamentale e ottimizzare i rapporti con gli undici presidi periferici dell’AIA della regione. «Pur non avendo alcuna funzione associativa prevista dal nostro regolamento è necessario che un Comitato regionale – ha detto fin dai primi giorni del suo insediamento – s’impegni per valorizzare i rapporti tra le diverse sezioni presenti sul territorio di competenza. Una maggiore conoscenza tra e con i dirigenti sezionali può favorire la ricerca d’iniziative volte al miglioramento, non soltanto tecnico, dei nostri associati».

I tanti arbitri calabresi oggi alla ribalta delle categorie nazionali sono l’espressione del suo modus operandi, che nel giro di qualche anno gli è valso il Premio nazionale insignito dalla Presidenza dell’AIA come “Dirigente arbitrale particolarmente distintosi nel corso della stagione sportiva 2012/2013”.

Archinà, 51 anni, con 92 preferenze a favore è stato eletto Componente del Comitato Nazionale dell’AIA per la macroregione Sud nelle elezioni del 24 settembre 2016, che hanno decretato, con il 71,8 percento dei voti, la riconferma di Marcello Nicchi alla guida dell’Associazione. Il governo dell’AIA si avvarrà per il prossimo quadriennio olimpico di un dirigente con un bagaglio d’esperienza di tutto rispetto, tra l’altro maturato in una regione sotto certi aspetti difficile come la Calabria, che con l’umiltà di sempre metterà al servizio dell’intero movimento arbitrale italiano.

IL PRIMO RADUNO DA PRESIDENTE CRA

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Archinà è nominato alla guida del CRA Calabria da Marcello Nicchi nella stagione 2009 – 2010, dopo che per quattro anni è stato presidente della propria Sezione. La sua prima apparizione in pubblico risale ad agosto 2009, al cospetto di dirigenti di società e della LND, durante la presentazione dei calendari dei campionati di Eccellenza e Promozione. Il suo primo raduno da presidente regionale, svoltosi a Bivona, è datato 11,12 e 13 settembre 2009. Nella medesima annata sportiva promuove i cosiddetti miniraduni riservati agli Assistenti arbitrali e agli Osservatori, per favorire un maggiore dialogo interpersonale e approfondire argomentazioni di carattere tecnico.

 

«AUTOCRITICA PER MIGLIORARE»

Nella stagione successiva, siamo al 2010 – 2011, lancia un importante messaggio agli arbitri di Eccellenza, investendoli nell’attività di formazione di quei ragazzi che si affacciano per le prime volte nel mondo arbitrale: «Dovete trasmettere la vostra esperienza agli arbitri più giovani che militano nei campionati minori. Quindi è giusto che in sezione teniate anche voi delle riunioni tecniche». Messaggio che ripeterà agli associati che militano nelle massime categorie regionali in più occasioni in futuro.

Il 3 settembre del 2011, nel corso del raduno di inizio campionato di Copanello, ribadisce, e lo farà per i restanti sette anni di presidenza al CRA, un concetto base agli arbitri, riferendo loro, in maniera categorica: «Tolleranza zero per chi sbaglia dal punto di vista comportamentale». Il 20 gennaio del 2012, nello stage di metà campionato, è invece questo il suo messaggio principale, che ovviamente replicherà anche questo negli stage successivi: «Ulteriori margini di miglioramento tecnico saranno possibili soltanto dalla nostra capacità di fare autocritica; rimettersi quotidianamente in discussione non può che aumentare gli stimoli».

 

LA SOLIDARIETA’ ALLA SINDACA (NON) INTIMIDITA DALLE ‘NDRINE

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La stagione 2011 – 2012 è segnata da un evento particolarmente toccante, l’organizzazione da parte del CRA del raduno Top Class, datato 9 maggio 2012, “in casa” del primo cittadino di Monasterace Maria Carmela Lanzetta, passata tristemente alla storia per i due atti intimidatori di matrice ‘ndranghetista subiti nei mesi precedenti alla data dello stage. Nel corso di questo appuntamento i convocati colgono l’occasione per portare la propria solidarietà alla sindaca (non) intimidita dalle ‘ndrine. «I 1350 arbitri della Calabria, compresi i dirigenti – riferisce Archinà alla dottoressa Lanzetta durante l’incontro – le sono vicino. Tutti noi condanniamo fortemente il fenomeno mafioso. Ci troviamo oggi nella vostra cittadina anche per testimoniare che gli arbitri sono dalla parte del rispetto delle regole». Questa la risposta della sindaca: «Grazie per i principi di legalità che portate avanti; qui a Monasterace c’è bisogno della vostra presenza. Oggi mi avete fatto un bel regalo».

Maria Carmela Lanzetta subì un primo attentato nella notte tra il 25 e il 26 giugno del 2011, quando ignoti malviventi diedero alle fiamme la sua farmacia. Dopo nove mesi, altri soggetti malavitosi, o forse gli stessi, esplosero a scopo intimidatorio tre colpi di arma da fuoco contro la sua auto in sosta.

 

RADUNO INTERREGIONALE SULLA RIVIERA DEI GELSOMINI

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Memorabile nella stagione 2012 – 2013, è il raduno interregionale (CRA Calabria, CRA Lazio e CRA Sicilia) del 24 e 25 aprile 2013, che conclude un ciclo di tre stagioni. Visite turistico – culturali e conviviali, nel suggestivo paesaggio della Riviera dei Gelsomini della Calabria – Siderno e Gerace le location – fanno da contorno ad un confronto tecnico ad ampio raggio. «Per la terza volta – dichiara Archinà a riguardo – si sono incontrate realtà con un bagaglio culturale diverso. Il raduno ha quindi avuto una rilevante valenza sociale, in cui non è mancato un confronto tecnico molto formativo, per la presenza di Alfredo Trentalange, massima espressione del nostro Settore Tecnico».

 

ALLE SOCIETA’: «GLI ARBITRI PARLANO SOLO NELLE SEDI OPPORTUNE»

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Il 17 febbraio 2014 gli arbitri, presso la sala congressi del Comitato regionale LND, incontrano allenatori, capitani e dirigenti di società, altra importante iniziativa che trova piena adesione nel CRA Calabria, mirata a intraprendere un confronto molto costruttivo per la crescita del calcio dilettantistico calabrese. Alcuni dirigenti di squadre rilevano “un’eccessiva chiusura” dei direttori di gara nel corso della partita e del post partita, che li farebbe apparire “indisponenti”, nell’offrire chiarimenti di qualsiasi genere. Questa la replica di Archinà: «I nostri arbitri, che certamente si impegnano al massimo per sbagliare sempre di meno, non sono chiusi al dialogo, ma per loro diventa difficile confrontarsi durante la gara e nel post gara, anche perché qualsiasi parola potrebbe essere fraintesa, soprattutto in un clima di alta tensione agonistica. E’ giusto invece che il dialogo, che ovviamente non può essere improntato sui singoli episodi, avvenga nelle sedi opportune, come in questa riunione».

Sempre nel 2014 Archinà dà il via libera per la realizzazione di un portale online utilissimo agli associati, ma anche un’ottima vetrina per i visitatori esterni, che risalta l’attività dell’AIA regionale e delle sue sezioni. E’ il sito del Comitato regionale arbitri della Calabria (www.cracalabria.it), realizzato gratuitamente da Idemedia, società di sviluppo web crotonese.

 

NASCE IL “PROGETTO 2015 PLANET – AIA”

Foto 5Nel 2015 l’AIA e la Planet – una onlus costituita nel 2003 con il fine di rivalutare le aree più disagiate attraverso la diffusione dell’arte, della cultura e dello sport – insieme promuovono il “Progetto 2015 Planet – AIA”, a cui aderiscono, per quanto concerne gli arbitri, i Comitati regionali di Lazio e Calabria. Altro fine del progetto è la diffusione della cultura sportiva, compresa la prevenzione della cosiddetta morte improvvisa.

Nel dettaglio il progetto prevede: la donazione di 10 defibrillatori ad altrettante scuole di queste due regioni, dotati di sensori in grado di riconoscere l’arresto cardiaco dovuto ad aritmie, fibrillazioni e tachicardie ventricolari; l’abilitazione all’uso di questi importanti strumenti di soccorso da parte di numerosi operatori scolastici e tesserati AIA, tramite un apposito corso di formazione; l’organizzazione di due convegni, uno a Roma e l’altro a Catanzaro, trattanti il fair play e la presa di posizione culturale che ancora manca per debellare l’annoso fenomeno della violenza negli stadi. «Gli arbitri non hanno fatto mancare il loro apporto a questa importante iniziativa di solidarietà – commenta Stefano Archinà – che offre la possibilità di salvare vite umane, dal momento che questi defibrillatori donati rappresentano importanti strumenti di prevenzione della morte improvvisa».

 

 

ULTIMO RADUNO PRECAMPIONATO DI STEFANO ARCHINA’

Foto 6Il raduno precampionato della stagione 2016 – 2017, svoltosi a Lamezia Terme il 9, 10 e 11 settembre 2016, rappresenta una pietra miliare sul cammino dirigenziale del Presidente del CRA Calabria, Stefano Archinà, giunto alla sua ottava stagione, l’ultima riconferma attuabile da Regolamento associativo, al quale abbiamo chiesto un sintetico resoconto sull’attività svolta sotto la sua gestione, iniziata nella stagione sportiva 2009 – 2010: «In questi anni abbiamo lavorato molto sulla prestazione arbitrale in senso generale, dando priorità assoluta agli aspetti comportamentali e disciplinari, ovvero su quegli elementi che formano dal punto di vista caratteriale».

Archinà ha quindi commentato i lavori del raduno precampionato di Lamezia Terme, manifestando viva soddisfazione: «Lo stage è stato molto positivo, anche perché i ragazzi hanno risposto col solito grande entusiasmo, che si è coniugato con l’esperienza di una classe dirigente sempre disposta a mettersi in gioco e cogliere le novità regolamentari, quest’anno stravolgenti, almeno per alcune Regole. Con queste condizioni – ha concluso il Presidente del CRA Calabria – l’obiettivo si raggiunge sempre».

 

 

LA CANDIDATURA E L’ELEZIONE A COMPONENTE DEL COMITATO NAZIONALE

Foto 7Subito dopo il raduno precampionato del 9, 10 e 11 settembre 2016, in occasione del rinnovo delle cariche per il quadriennio olimpico 2016 – 2020, Archinà si candida a Componente del Comitato nazionale dell’AIA per la macroregione Sud. Il 24 settembre viene eletto con 92 preferenze e lascia il CRA Calabria. Il vicepresidente del Comitato regionale, Franco Longo, diventa presidente facente funzione. Si attende adesso la nomina da parte del Presidente dell’AIA, Marcello Nicchi, del nuovo CRA.

Paolo Vilardi

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