DiPaolo_Cosenza

A Cosenza Di Paolo della CAN B

Lo scorso 23 febbraio è stato gradito ospite della Sezione AIA di Cosenza l’arbitro di Serie B Aleandro Di Paolo, della Sezione AIA di Avezzano. Il famoso fischietto nazionale ha trascorso l’intera giornata insieme ai colleghi cosentini, coronata da una visita alla città. In serata poi l’appuntamento tecnico in Sezione dove, davanti una platea mai come in questa occasione nutrita ed attenta, era in programma la riunione tecnica obbligatoria.

Come sempre perfetto padrone di casa il Presidente, Francesco Scarcelli, ha presentato il collega Di Paolo come un arbitro di prima fascia della CAN B che ha già esordito in Serie A, dove spera di arrivare presto ed in maniera definitiva. Dopo altri convenevoli di rito ha quindi preso la parola Aleandro Di Paolo, la cui preparazione della riunione ha attratto l’attenzione di tutti gli associati, in quanto ha iniziato a predisporre sul tavolo della Presidenza bandierine elettroniche, auricolari e vari aggeggi elettronici che hanno incuriosito tutti i presenti.

Di Paolo ha quindi iniziato ad illustrare il modo di arbitrare di oggi, dove il concetto di squadra è ancor più evidenziato dalla presenza degli ausili elettronici esposti. Ma come ogni “diavoleria” moderna deve essere usata con parsimonia e con grande raziocinio: infatti il loro uso è senz’altro utile ma un eventuale abuso, ad esempio il parlare contemporaneamente tutti, può contribuire anche a confondere l’arbitro che riceve tutte insieme varie informazioni finendo per confondersi. Ecco, ancor di più, ha continuato ad evidenziare il gradito ospite, l’importanza di un briefing accurato ed articolato, dove l’arbitro deve dare direttive precise e circostanziate e ribadire sempre la centralità della sua figura.

Ha quindi posto in risalto l’importanza del saper leggere al meglio la gara, cogliendo dalla stessa momenti di riflessione e di attenzione al fine di adeguarsi alla stessa in maniera appropriata. E questo non solo in Serie A o Serie B, ma anche nelle categorie minori, dove la scala del calcio è rappresentata dai campetti di periferia in cui l’arbitro è spesso da solo e non ha né colleghi né ausili elettronici per dipanare le situazioni più difficili che deve risolvere da solo. E poi un excursus personale, sempre in relazione al suo essere arbitro, che ha incollato alla sedia i quasi cento fischietti cosentini che hanno trascorso più di un’ora in maniera piacevole nell’ascoltare non solo una lezione tecnica, ma sicuramente una lezione di vita. Di Paolo ha quindi trasmesso vari filmati personali, per sottolineare l’evoluzione del suo modo di arbitrare, fatto di una gestualità più misurata e di un approccio alle varie fasi del giuoco sempre più sicuro ed autorevole.

Alla fine varie massime evidenziate in alcune slide. Una fra tutte è stata quella che più ha attratto l’attenzione di tutti gli Associati; titolo: autocritica: “Di perdere contro un rivale non mi è mai importato molto. Se un corridore deve per forza individuare un avversario da battere, lo cerchi nel se stesso della gara precedente (H. Murakami)”; questo per ribadire che le sfide di ognuno, devono essere con se stessi per ricercare sempre l’optimum.

Dopo i saluti di rito e la consegna da parte del Presidente Scarcelli di una targa ricordo, la serata si è conclusa in un noto locale della zona dove i rapporti personali si sono fatti se possibile ancora più stretti. A fine serata l’arbitro Di Paolo non ha potuto fare a meno di ringraziare tutti per la magnifica accoglienza e la bella giornata trascorsa insieme sempre nello spirito associativo che accomuna la grande famiglia arbitrale nazionale e cosentina in particolare.

Fonte www.aia-figc.it

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